22 Dicembre 2008

:::unvelenochenonsiscioglie:::

Sfatta.
Quando sto così mi sento sfatta. Marcia.
Dentro, e di conseguenza fuori.
Con la pelle spenta, le occhiaie e i segni della sofferenza sul viso. I segni di chi stringe forte i pugni, contrae il viso per trattenere le lacrime.
Di chi non dorme, e quando dorme (poco) continua a pensare (troppo).
Eppure oggi ho finito di fare i regali di Natale, che come al solito farò a chi non lo merita affatto...ma sono contenta ugualmente, perchè nel farli ci ho messo tutto l'amore che sono riuscita a recuperare sul fondo di quella cosa neropece chiamata cuore, tutta l'aria non contaminata da bugie al catrame, tutti i pensieri positivi e colorati che sono riuscita a riprendere qua e là.

Li riverso tutti nei pacchetti che staserà farò, con "All is Full of Love" in sottofondo, che mi pare proprio la colonna sonora adatta.

3 commenti

  • anonimo

    questo blog è patetico

    sei da psicoanalizzare, sguazzi nel tuo vittimismo, leggendo qui sembra di trovarsi davanti una persona sull'orlo del precipizio ma in realtà sei una di quelle che i veri problemi non sa nemmeno dove sono di casa. Vivi bene, troppo bene e tutte le sfumature di grigio della tua vita ti capita di vederle per nero.
    Chi vede nero dove c'è bianco cosa fa quando si trova poi a vivere davvero qualcosa di pesante, qualcosa che segna davvero la propria vita?

    Patetica, scontata..

    e poi questa necessità di sputtanare i cazzi tuoi sull'etere, mania di protagonismo? Voglia di essere compatita? Un grido di aiuto a tutti gli psicoanalisti che sono nei paragi?
    Scritto il: 10/01/2009 13:50:03
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